sabato 21.07.2018  21.14

Breve storia della Federazione Marchigiana BCC


 

 

 

 


Nell'ottobre 1967 viene costituita una cooperativa a responsabilitą limitata denominata Federazione Marchigiana delle Casse Rurali ed Artigiane.
Basata sui princģpi cristiani di mutualitą e solidarietą, la Federazione non ha fini di lucro e si propone di agevolare, sviluppare, perfezionare, difendere ed assistere il movimento cooperativo di credito in generale e le Casse Rurali ed Artigiane in particolare.
Aderisce, a livello nazionale,alla Federazione Italiana CRA, ricostituita in Roma nel 1950.
La Federazione, cui aderiscono 22 Casse Rurali, sostituisce di fatto l'Ente di Zona per le Marche dell'Ente Nazionale delle CRA, costituito nel 1949 quale primo momento di aggregazione regionale.
Presidente e Direttore della Federazione sono rispettivamente Nicola Recchi Franceschini, gią Presidente dell'Ente di Zona dal 1958 e Andrea Petroselli.
Pochi anni prima, nel 1963, veniva costituito in Roma l'Istituto di Credito delle Casse Rurali ed Artigiane (ICCREA) al fine di affiancare e coordinare l'attivitą delle CRA nello svolgimento delle funzioni creditizie.

1968 - 1975
Prende consistenza, sia in ambito nazionale, sia a livello regionale, una nuova strategia di sviluppo della categoria incentrata sulla formula della "gestione di gruppo". Vengono avviate alcune societą di servizi a livello nazionale ed anche in ambito regionale si consolidano alcune iniziative nel settore assicurativo.
In occasione del Convegno Regionale delle Casse Marchigiane nell'ambito della Fiera Internazionale della Pesca del Giugno '74, vengono approfondite le problematiche di gruppo anche con riferimento ai rapporti con il movimento cooperativo.
La Federazione Marchigiana assume la gestione amministrativa dell'intero personale delle Associate.

1976 - 1982
Si consolida sotto ogni profilo la strategia di gruppo.
A livello nazionale la Federazione Italiana adotta un nuovo Statuto incentrato sul concetto di "autonomia coordinata" delle CRA e viene costituito il Fondo Centrale di Garanzia a salvaguardia degli interessi dei soci e dei depositanti delle Casse Rurali.
In ambito regionale si inaugura la nuova sede sociale della Federazione in viadell'Agricoltura, 1 ad Ancona.
Numerose le iniziative a valenza operativa: inizia ad operare il nuovo centro comprensoriale Marche della COOPELD per la elaborazione dati, si costituisce in ambito assicurativo l'Assimoco Marche e viene dato avvio al Centro Portafoglio Regionale per il trattamento accentrato degli appunti.
Si procede inoltre all'adeguamento del sistema informativo unitario con l'acquisto di hardware uniformi e con la costituzione di un primo nucleo di assistenza sistemistica e procedurale EDP.
Si da anche concreta attuazione in ambito regionale all'attivitą di leasing e factoring.
Nel Convegno di Pesaro del 1981 si affrontano "problemi e prospettive delle CRA tra l'oggi e il domani".

1983 - 1990
Nell'ambito delle iniziative avviate per celebrare il centenario di fondazione della prima Cassa Rurale avvenuta a Loreggia, in provincia di Padova, il 20/06/1883, si svolge in ambito regionale il Convegno di Fermo anche al fine di verificare lo stato della ricerca storica intrapresa dalla Federazione in ordine alle origini ed ai fenomeni che hanno caratterizzato la cooperazione di credito ed il movimento cattolico nelle Marche.
Anche in tale ottica la Federazione Marchigiana stipula, nel 1985, una convenzione con l'Universitą di Urbino al fine di dare effettivo avvio ad una Cattedra Internazionale del Movimento Cooperativo di Credito.
Vengono inoltre avviate alcune iniziative di immagine unitaria in ambito regionale come l'adozione di una cartellonistica uniforme lungo le strade statali, provinciali e comunali della Regione. Si costituisce la CRA di Colli del Tronto e si fondono quelle di Falconara e Castelferretti.
La Federazione procede ad attivare alcune collaborazioni in ambito EDP ed assicurativo con Federazioni consorelle.
Si procede nel 1986 ad una opportuna modifica dello statuto federativo al fine di rendere pił partecipi le Associate nelle gestione federale e di conseguire snellezza decisionale ed operativa.
Nell'ambito di un necessario orientamento sempre pił mirato all'azione di gruppo, in linea con il Progetto Federcasse 90, tutte le Casse Rurali della Regione adottano il nuovo Statuto - tipo.
Il gruppo regionale trova la sua ultima ed importante realizzazione nell'attivazione di un progetto consortile EDP con il contestuale avvio di una rete telematica di comunicazione tra tutte le CRA marchigiane nonché con ogni possibile soggetto esterno.

1991 - 1997
La nuova legge sulla cooperazione ed il successivo decreto legislativo 385 determinano un articolato lavoro di recepimento delle intervenute novitą: le linee strategiche dell'intero movimento vengono focalizzate nel convegno nazionale di Sanremo nel settembre '93.
Le Casse Rurali ed Artigiane lasciano il passo alle Banche di Credito Cooperativo e viene adottato un nuovo statuto tipo.
In collaborazione con l'Universitą di Urbino viene edito il libro "Le Casse Rurali ed Artigiane nelle Marche", una puntuale ricerca sull'operato delle Casse della Regione nell'ultimo secolo.
Si fondono dapprima le Associate di Recanati e Colmurano e, successivamente, nella BCC Picena, anche quella di Castignano-Rotella e Montalto Marche-Valledell'Aso.
La BCC di Acquaviva Picena e Monteprandone incorpora invece la BCC di Colli del Tronto dando vita alla nuova Banca Picena Truentina. Si registra inoltre la prima fusione tra una BCC ed una finanziaria cooperativa con la nascita della BCC di Ostra e Morro d'Alba.
Nel comparto informatico viene adottato un nuovo sistema informativo con la prima definizione di una articolata soluzione consortile che aggrega un largo numero di Associate.
A livello nazionale, mentre ci lascia Enzo Badioli, figura storica del movimento, nel rispetto delle nuove linee strategiche vedono la luce Iccrea Holding e, successivamente, il Fondo di Garanzia dei Depositanti.
Si festeggiano i primi 100 anni di vita della pił antica Cassa marchigiana, quella di Camerano.
Dopo la collaborazione di taglio storico - culturale con l'Universitą di Urbino nel 1985, si concretizza un rapporto di stampo pił strettamente aziendalistico con l'Universitą di Ancona.
La Federazione adotta un nuovo statuto, cambia la propria ragione sociale in Federazione Marchigiana Banche di Credito Cooperativo ed accresce gli acquisiti punti di forza istituzionale e di raccordo associativo - sindacale con momenti sempre pił aziendali e manageriali.
L'incidenza delle Banche di Credito Cooperativo nella regione registra, anno dopo anno, una valenza sempre pił significativa con riferimento ai principali aggregati creditizi.

 


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